Le attività di magazzino rappresentano uno degli asset aziendali più importanti, per il loro impatto trasversale sull’organizzazione e per la loro incidenza sui costi operativi.

La rivoluzione dei modelli di consumo a valle, cioè da parte degli acquirenti privati di beni e servizi, ha fatto crescere i costi della logistica dell’8,8% anno su anno, secondo la società di consulenza Adacta, a causa di ordini progressivamente più piccoli, parcellizzati, con panieri di articoli continuamente diversi e con aspettativa di consegna entro le 24/48 ore, in linea con i tempi dell’e-commerce modello Amazon.

La pressione che ne deriva su tutta la filiera della logistica è in crescita costante e rende sempre più onerose le inefficienze: avere problemi nel trovare la merce velocemente o accumulare scorte che occupano spazio e rischiano di diventare obsolete costa caro sia economicamente sia in termini di qualità del servizio al cliente e, quindi, di difesa delle quote di mercato.

È perciò di fondamentale importanza individuare soluzioni organizzative e tecnologiche che consentano di migliorare l’efficacia e la produttività delle attività di magazzino, dai sistemi di stoccaggio e trasporto fino ai sistemi di lettura, etichettatura e software.

Per ottimizzare queste attività, occorre intervenire in maniera organica sul sistema logistico dell’impresa, mettendo sotto osservazione gli aspetti organizzativi, i sistemi tecnologici e le competenze del personale.

Ottimizzare i flussi di magazzino

Il primo elemento da prendere in esame è l’ottimizzazione dei tempi legati alla movimentazione della merce, dato che da questo dipende direttamente il livello di servizio al cliente. La tempistica rileva sia per quanto riguarda le azioni di carico e scarico sia per una corretta gestione delle entrate e delle uscite.

L’inventario in tempo reale

Il secondo elemento chiave riguarda la gestione dell’inventario: soltanto un sistema di aggiornamento in tempo reale e privo di errori permette di conoscere in ogni momento la situazione della merce a magazzino, l’entità delle rimanenze e i tempi di giacenza. Un’organizzazione coerente dell’inventario permette di gestire al meglio gli ordini e gli approvvigionamenti e di minimizzare il rischio di obsolescenza delle giacenze.

Automazione dialogante

La gestione del magazzino si basa su operazioni ripetitive all’interno di un’area delimitata, un contesto in cui è possibile massimizzare le potenzialità dell’automazione, attraverso sistemi di gestione del magazzino (Wms), che consentono di monitorare il movimento delle materie prime, e piattaforme Erp, che automatizzano i processi di business su tutta la linea: dalla gestione dei clienti alla contabilità, acquisti, gestione scorte, eccetera. Naturalmente, quanto maggiore sarà la capacità di dialogo tra i due sistemi, tanto più sarà possibile eliminare gli interventi manuali, ridurre gli errori e ottimizzare i tempi dei flussi di magazzino, aumentando le prestazioni di tutte le movimentazioni in entrata e uscita.

Ridefinire le competenze umane

L’adozione di strumenti e processi automatizzati richiede anche un’evoluzione nelle competenze degli operatori. La logistica di magazzino richiede personale competente, con elevati livelli di formazione, che sia in grado di pianificare, strutturare e monitorare in autonomia la movimentazione della merce. Questo comporta una ridefinizione della componente umana al servizio del magazzino, con la possibilità di ridurre la necessità di personale dedicato ad attività ripetitive di movimentazione delle merci, a favore di attività di gestione e controllo a maggior valore aggiunto, che permettono a un singolo operatore di sovrintendere a un numero di operazioni più elevato.