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Il divario tra leader e inseguitori non solo è difficile da colmare, ma si sta ampliando negli anni. Per colmare questo divario, le aziende dovrebbero investire in alcune aree cruciali: digitalizzazione, talenti e competenze, allocazione dinamica delle risorse.

A livello mondiale, il 65% degli utili ante imposte fa capo a meno di 6mila società capaci di generare, ognuna, un fatturato annuo superiore al miliardo di dollari. All’interno di questo club di giganti, ce n’è uno ancora più ristretto e performante, composto da un 10% di imprese che, nel loro insieme, generano l’80% del valore economico del campione preso in esame. Questo dato riassume quella che può essere definita una “dinamica delle superstar”: organizzazioni che catturano una percentuale di profitti notevolmente superiore rispetto ai concorrenti e che alimentano nel tempo un divario crescente. Queste realtà condividono alcune caratteristiche, come livelli più elevati di digitalizzazione, competenze più solide e apertura all’innovazione, maggiore partecipazione e connessione ai flussi globali di beni, capitali e servizi, crescenti investimenti in R&S e asset intangibili. Nel report “Superstars: the dynamics of firms, sectors, and cities leading the global economy“, il think tank McKinsey Global Institute ha analizzato 5.750 aziende di tutto il mondo con un fatturato annuale superiore al miliardo di dollari. (..)

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