L’impatto del coronavirus sulle imprese manifatturiere è stato enorme, anche per le realtà di medie e piccole dimensioni che hanno sempre avuto nella flessibilità la loro arma migliore.

Il tema della salute e sicurezza dei lavoratori è diventato prioritario in qualsiasi ambito operativo, mentre la rottura della catena delle forniture ha messo a rischio la stessa continuità aziendale.

La crisi passerà, ma ha imposto una riflessione sulle reali capacità di adattamento delle imprese, che sono legate a temi organizzativi ineludibili, come il lean management e la digital transformation.

È cruciale soprattutto il percorso verso la digitalizzazione, che è cruciale per accrescere la flessibilità nella risposta alle esigenze dei clienti, accelerare l’accesso al mercato e migliorare l’integrazione con la supply chain.

Incrementi di efficienza a due cifre

Una ricerca condotta tra 44 aziende leader nella digitalizzazione, rivela che soltanto 17 sono europee e appena tre hanno effettivamente introdotto gli strumenti dell’industria 4.0 lungo l’intera filiera produttiva.

E questo nonostante le stime contabilizzino benefici a due cifre: come la riduzione tra il 30 e il 50% dei tempi di fermo macchina, l’aumento della produttività individuale tra il 15 e il 30% e della capacità produttiva del 10%, la riduzione dei costi della qualità tra il 10 e il 20%.

Uno degli incidenti di percorso più comuni sta nel mancato superamento della fase pilota: a livello mondiale, il 70% delle esperienze di digital transformation si arena una volta conclusa la sperimentazione dei processi digitali su scala ridotta, senza riuscire a estendere il cambiamento all’intera organizzazione e ai suoi processi.

Come avviare la trasformazione digitale

Perché accade? I motivi principali possono variare, ma riguardano essenzialmente gli elementi di debolezza con cui si avvia il percorso. Per esempio, l’assenza di una visione strategica orientata alla digitalizzazione, la carenza di competenze tecniche e manageriali adeguate a gestire il cambiamento o un’infrastruttura informatica non all’altezza degli obiettivi.

Il processo di digitalizzazione non può quindi essere affrontato come un tentativo di testare strade nuove o di rispondere a contingenze di mercato, ma, al contrario, richiede una svolta consapevole e determinata nella strategia dell’impresa.

Basata su un percorso razionale, mirato a stimare con cura gli obiettivi di business raggiungibili, definire le priorità di intervento, analizzare il livello di adeguatezza delle infrastrutture informatiche presenti e determinare gli investimenti necessari sul piano tecnico, manageriale e di gestione del cambiamento.